Follonica: un supermercato, due rom e due geniacci di “casa nostra”

lidl

Giovedì 16 Febbraio due donne rom, sorprese a frugare nei cassonetti siti in una zona non aperta al pubblico del supermercato “Lidl” di Follonica, in provincia di Grosseto, sono state chiuse da due dipendenti del supermercato con l’ausilio di un muletto. Mentre una delle due donne gridava spaventata, uno de’ dipendenti diceva che “Non si può entrare nell’angolo rotture del Lidl”, mentre l’altro affermava più volte di averle “chiuse in gabbia”. Il tutto è stato girato con un cellulare in un piccolo filmato di alcuni secondi che mostra il volto delle sventurate dentro quella che si è trasformata in una “gabbia”, mentre la colonna sonora è costituita dalle grida di una delle due donne, le risate di questi due baldi eroi e le loro frasi testé citate.

Al di là di ogni considerazione, penso che siamo ormai arrivati ad un punto di non ritorno, il mio pessimismo ha ormai raggiunto il climax, mi chiedo quali cose peggiori possano ancora accadere, perché, leggendo i commenti che tante persone hanno scritto nei vari “Social network” dopo aver visto questo video, e dopo averne sentiti altri alla trasmissione radiofonica “la zanzara” della “premiata” ditta “Cruciani & Parenzo”, siamo costretti/e a riconoscere quella che ormai è una realtà, e cioè che se queste persone vedessero un/una rom crepare in mezzo alla strada, non solo non muoverebbero un dito per aiutarlo/a, ma non proverebbero il minimo brivido di fronte alla visione di un avvenimento che dovrebbe quantomeno turbare la coscienza di chiunque. Ricordo una mia antichissima conversazione con un mio vecchio amico tanti anni fa. Ex anarchico, passato completamente all’estrema destra, si parlava di nazismo, e quando cercai di farlo ragionare presentandogli la problematica legata alla questione degli ebrei, mi rispose che inizialmente in nazismo non ce l’aveva con gli ebrei onesti cittadini tedeschi, ma con quegli straccioni che, seduti sul marciapiede, chiedevano l’elemosina, proprio come fanno “gli zingari”. Questo suo disperato tentativo di difesa mi è tornato in mente quando vidi tempo fa su “You Tube” la penosa conversazione (come se fosse possibile conversare con un leghista) fra l’attivista politica rom Djana Pavlovic e il leghista Bonanno, il quale inizialmente disse di avercela solo con gli zingari che delinquono e che si comportano male per poi terminare dicendo che gli zingari sono “la feccia dell’umanità” senza alcun tipo di distinzione e compresa la signora Pavlovic, colpevole solo di avere accettato di confrontarsi con una bestia travestita da essere umano.

Detto questo, entriamo pure nel merito della questione. Le due donne sono state sorprese a frugare (si badi bene, a frugare fra i rifiuti, cioè fra ciò che è in procinto di essere buttato via) e non a rubare. C’è una bella differenza. Ricordo ancora quando, adolescente, andavo a “frugare” nel container della “Coop” vicino a casa mia alla ricerca delle scatole più adatte per conservare i miei libri, scavalcavo il muretto, entravo nel container e mi mettevo a selezionare le scatole in base alle dimensioni e alla consistenza del cartone. Riconosco ora che probabilmente avrei fatto meglio a chiedere gentilmente il permesso ad un commesso del supermercato, ma mi è sempre andata bene, e posso assicurare di non essere stata l’unica persona ad avere avuto questo comportamento, ricordo infatti che tutte le volte che nel vicinato qualcuno aveva bisogno di traslocare si dirigeva in direzione del container della “Coop” e tornava a casa con la macchina piena di scatole. Per la cronaca, l’entrata di quel container è ormai bloccata da tempo. Inoltre aggiungo anche che, in attesa che la raccolta “porta a porta” venga estesa all’intera città, in alcuni quartieri è ancora possibile trovare i grossi e ingombranti contenitori della spazzatura e di tanto in tanto mi capita di vedere qualche persona che “fruga” alla ricerca di qualcosa, ricordo che ai “bei” tempi andati mi fu detto che cercavano qualcosa da dare da mangiare ai conigli. Non penso sia venuto in mente a nessuno di chiamare il 113 e di fare arrestare quelle persone, ma un tempo il buon senso esisteva ancora. I miei esempi potrebbero continuare: una volta una mia amica, Chiara, mi chiese di caricare nella mia macchina un mobiletto che era stato messo accanto ad un cassonetto affinché venisse portato in una discarica, un mobiletto grazioso ma piuttosto malandato che voleva provare a restaurare, inoltre, ultimamente nei supermercati c’è una zona dedicata ai prodotti vicini alla data di scadenza e che quindi costano meno, ebbene, che male c’è a prendere prodotti che sono destinati all’inceneritore? In base a queste considerazioni trovo non solo pericoloso quanto ha affermato la sindaca di Cascina Susanna Ceccardi, ma addirittura privo di ogni fondamento: «Solidarietà ai lavoratori della Lidl di Follonica che, stufi dei numerosi furti da parte dei rom nel supermercato, hanno catturato una ladra per assicurarla alla giustizia. Stanno subendo una persecuzione inaccettabile, addirittura rischiano il posto di lavoro […] Non possiamo più resistere in uno Stato che obbliga le persone a farsi giustizia da soli a causa dei continui tagli al comparto sicurezza e poi li condanna quando lo fanno, lasciando nella più assoluta impunità i veri criminali. Io sto con chi si difende!». Si rimane veramente senza parole di fronte a tali dichiarazioni, si grida “al ladro” a chi ladro non è e non si spende nemmeno una parola sul comportamento de’ baldi eroi che fra l’altro, leggo sul giornale, hanno ben 25 e 35 anni (io inizialmente avevo pensato ad una bravata di due ragazzini). Anzi, la solerte sindaca teme addirittura per la loro sorte dal momento che “rischiano il posto di lavoro”. Io personalmente non penso che le punizioni possano servire a qualcosa e francamente mi auguro che questi due geniacci non vengano licenziati, tuttavia mi piacerebbe che venissero assunti uno o due rom con i quali quei due signori potrebbero lavorare in modo da far capire loro che anche i rom, esattamente come gli Italiani sono – sorpresa! – esseri umani, proprio come noi appartenenti alla gloriosa stirpe italica!, e, come noi, vanno a lavorare, portano i propri figli a scuola e si comportano come onesti cittadini, un po’ come dovremmo fare pure tutti quanti noi italici.

Ho tratto le notizie di cui parlo dagli articoli del sito di “Repubblica” e del “Corriere della Sera” raggiungibili tramite i seguenti link:

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/17_febbraio_23/follonica-due-rom-chiuse-gabbia-dipendenti-un-supermarket-video-diventa-caso-4b882bd4-f9f9-11e6-978e-4d426519ea03.shtml

http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/17_febbraio_23/follonica-due-rom-chiuse-gabbia-dipendenti-un-supermarket-video-diventa-caso-4b882bd4-f9f9-11e6-978e-4d426519ea03.shtml

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/02/23/news/follonica_rinchiudono_due_nomadi_nel_gabbiotto_dei_rifiuti_e_pubblicano_il_video_su_fb-159054683/?ref=HREC1-7

L’immagine dell’articolo è uno “screen shot” tratto dal video che si può vedere al seguente link:

https: //www.youtube.com/watch?v=2EtTQXYsnzc

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